Ci sono tante mostre da vedere e tante iniziative da seguire per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il simbolo compiuto del sogno umanistico-rinascimentale di conciliare arte e matematica e, in questo, un assoluto avanguardista rispetto ai suoi contemporanei ma anche rispetto a noi, che assistiamo oggi all’astiosa rivincita della tecnica sulle scienze sociali figlie del Novecento. Leonardo terapeutico dunque, ad ogni latitudine e in ogni possibile variante, comprese quelle che comprendono, sullo sfondo, l’eterna e ridicola querelle tra Italia e Francia sul passaporto del genio. E allora, a pochi giorni da quel voto europeo sul quale si proiettano anche le ombre di pulsioni represse e insolute a livello politico-culturale, voglio spendere qualche riga per segnalare una piccola interessante esposizione ancora in corso a Locarno, in Svizzera, negli spazi del Rivellino, il bastione a ridosso del Castello Visconteo costruito nel 1057 con l’apporto dello stesso Leonardo. Chi ne ha modo vada, per gli altri, lontani ma ugualmente curiosi, ci sono sempre e per fortuna le infinite finestre virtuali di Internet da aprire quel tanto che basta per affacciarsi poi davvero alla prima...